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non vomitavo più da un po’, oggi è successo perché stanotte ero eccessivamente ubriaca. Il sangue che vomito è diventato scuro e puzza di feci.
Ci vado a farmi vedere, giuro
non vomitavo più da un po’, oggi è successo perché stanotte ero eccessivamente ubriaca. Il sangue che vomito è diventato scuro e puzza di feci.
Ci vado a farmi vedere, giuro
Ciao Amore mio, ti scrivo tramite il mio blog perché so che non lo leggi. Vorrei scriverti le mie solite lettere, quelle scritte a mano, quelle che profumano di me e puzzano di inchiostro, ma mi conosco, te le spedirei. L’ultima cosa che voglio però è farti suscitare un sentimento di ansia, voglio solo la tua felicità. Non ricordo quando è stata l’ultima volta che ho scritto qui sopra, cosa stessi facendo e come mi sentivo al momento. Non sono andata a rileggere prima di scrivere queste righe. Nel frattempo ho passato più tempo a far festa e bere come un asino che a leggere o fare quelle ‘stupide’ cose ‘noiose’ che amavo fare in solitudine. Sono uscita con un ragazzo, ne ho scopato un altro. Probabilmente a giorni mi vedrò con un altro ancora. Belle emozioni, davvero, il brivido del proibito, il non fare rumore, il non palesare che stai svendendo il tuo corpo come se fossero caramelle (non all’anice, quelle non si svendono mai). Oggi mi ha scritto M., il mio ex dicendomi che sente ancora qualcosa per me nonostante siano passati diversi anni, che mi ha pensato spesso e che vorrebbe ricostruire qualcosa. Mi sono messa a ridere inizialmente, è un illuso, però poi mi sono intristita. Spero di non fare la sua fine. Spero che tornerai presto e se così non fosse spero di disinamorarmi presto. Dio se ti amo, se mi manchi, se sento il tuo odore, le tue mani, i tuoi grattini. Ogni volta che ho i brividini di penso tanto.
Uno dei ragazzi che frequento muore dietro alle mie guance e ai miei piedini, la cosa mi fa soffrire, ma le guance mica gliele faccio toccare. Mi hai chiesto di non venderle via. Quelle sono tue e rimarranno tue. Sempre.
Ti amo.
Gnagna.
i giorni non li conto più, mi manchi e ti sogno quelle poche volte che dormo. Mangio e non vomito. Ho preso 3 kg e ne sono entusiasta.
ormai nulla è più tuo, mi hanno detto “ti mozzicherei a morte le guanciotte”.
mi hanno desiderato i piedi.
non ce l’ho fatta, mi hai chiesto di non dar via le guanciotte nel frattempo. Nelle promesse sono fedele.
ti sono vicina
ti aspetto
già una settimana senza di te.. Non ce la faccio più
ti prego, torna
morta
Oggi mia madre non si è regolata. Mi ricorda ogni 3×2 che sono stata mollata e mi ha sbattuto in faccia il suo amore felice con mio padre nonostante i 30 anni assieme. Ho vomitato due volte. Fumato poco. Ho dormito di merda perché ho scritti una bella cosa a P., e speravo di toccarlo. Invece zero. Credo che abbia già smesso di amarmi. Voglio tornare con lui, a qualsiasi condizione. La felicità che ho provato assieme a lui non l’avevo mai provata. Ho capito di aver sbagliato a dargli tante preoccupazioni senza tenerne qualcuna per me.
Sarà dura aspettare, capire cosa farne di noi due. Ma amore mio, ti amo tanto, tantissimo e mi manchi un sacco. La frase “non venderti le guanciotte nel frattempo” mi rimbomba nella testa perché mi fa pensare che vuoi un futuro con me. Diverso da quello che ci siamo costruiti finora, ma a me va bene. Ho 18 anni, il mio scopo non è quello di sposarmi o convivere. Lo scopo è quello di raggiungere la felicità. Una coppia è completa quando è felice, sticazzi del resto.
Posso ancora renderti felice. Mi sto impegnando per prendere in mano la mia vita. Vedi, lo dico con presunzione, io sono ha ragazza che fa perdere la testa. Fa innamorare, e ora sono anche molto carina e più sicura di me. Ma non è quello che voglio. Potrei avere chiunque ai miei piedi. ,a voglio te.
Sono sul terrazzo a prendere una piacevole brezza che mi sta rilassando.
Ti riconquisterò, fosse l’ultima cosa che faccio.
Oggi non ho vomitato e ho fatto due pasti completi. Fumate 3 sigarette.
Pianto una volta. Sentito P., zero. Sto trattenendo ora il vomito e risulta difficile ma ci devo riuscire. Sono uscita con mia mamma ed ero un sacco figa, due persone mi hanno fermata per farmi i complimenti per come ero vestita. Sono le 22.30, quindi non male come giornata.
Ore 11.10
Sveglia alle 9. Sognato che dovevo tornare dai miei in moto. Vomitato due volte. Diarrea due volte. Non ho perso peso. Non ho mangiato. I miei amici qui non mi cagano.
Ho sentito P., la cosa mi ha fatto davvero bene, però sono meno positiva di ieri.
Sveglia alle 9. Ho dormito discretamente sognando un concerto dei gorgoroth, l’ultimo dei miei aborti e valanghe di sangue.
Lacrime versate? Zero.
amici sentiti? Tutti. Risposte? Zero. Kg persi? 0.5.
umore a terra.
sentito solito trombamico, scambiati qualche messaggio. Risultato? Grande vomitata.
siamo solo alle 12.30
Ore 13.10
Cibo ingerito: un caffè, vomitato.
Però mi è venuto appetito.
Ore 17.05
Ancora nessuna lacrima, pranzato con un pezzo di puzza e un burger di seitan.
Vomitato due volte.
Agitata ma serena, ho parlato molto con C., sono positiva.
Vorrei che quei due amici che mi sono vicini per telefono fossero qui, uno è a Londra l’altro in Germania.
Gli “amici” di qui, compreso A., sono spariti. A T., ho chiesto di vederci ma mi ha ignorata. A., non mi risponde proprio.
Mi sento parecchio sola, ma sto meglio di ieri.
La situazione a casa non è cambiata, mia madre urla con mio fratello e si sfoga dei suoi cazzi con me.
Mi manchi già da impazzire.
20.15
Ho sentito M.. La mamma di P. mi ha scritto. Vorrei che lo facesse anche lui. Mi manca. Arrivano i lacrimoni e altre vomitate. Scrivimi. Ti prego…
Appena tornata a casa. Ore di pianto 2. Cibo ingerito zero. Sbalzi d’umore che boh.
Rotture di coglioni? Solo 1, mia madre. Mio papà è stato meraviglioso. Mi ha anche comprato un accendino e ho fumato con lui in macchina. Chi lo conosce sa che vuol dire.
Propositi? Provare a dormire decentemente. Speranze? Poche ma buone.