“Perché scrivi solo cose tristi?” “Perché quando sono felice esco”
Oggi mi sono permessa di uscire. Che guaio, mia madre mi ha rinfacciato ‘sta cosa lanciandomi frecciatine del tipo “già è stata poco, poi esce” e altre cagate simili. Giuro che non sono sempre così angosciata e triste, lo sono solo quando sto dentro questa casa. Cioè sul serio non posso neanche sentirmi libera di uscire con i miei amici? Poi chi mi conosce bene sa quanto odio sentirmi in colpa, quanto mi fa stare male e quanto cerco di scappare da queste situazioni. Beh, nulla, continua ad urlarmi in faccia che non mi sta bene niente, che non sa perché ce l’abbia con lei, piange, urla, urla e urla. E io non ce la faccio più, è dalle nove che non mi passa il male al cuore, che non mi passano le nausee e che ho una voglia matta di farmi del male, in qualche modo. Quel male che ti fa stare bene, che so… ogni tanto ripenso alle cose che facevo tanto tempo fa e devo opporre una resistenza durissima. Faccio fatica a scrivere stasera, non per le parole, quelle le trovo quasi sempre, è che non mi reggo sulla sedia. Il dolore persiste ed è sempre più forte, e io ho paura, perché voglio vivere tutta la mia vita e la voglio vivere bene. Ora che ho imparato cos’è l’amore. L’amore per se stessi, per gli altri, per i fiori e per l’aria che respiro. Quanto è dura amare in questi momenti, ma è l’unica cosa che mi fa battere (anche se in maniera dolente) il cuore.
Faccio due minuti di pausa e torno.
Eccomi, ho messo il pigiama e ho acceso una sigaretta. Madonna, mi manca un bicchiere di un distillato qualsiasi per rispecchiare lo stereotipo dello scrittore ubriacone con la sigaretta. Ma io non sono un’ubriacona, tanto meno una scrittrice. In effetti ogni tanto scrivo qualche cagata, ma credo nel fatto che tutti quanti siano scrittori, anche se si scrive solo la lista della spesa, o se si scarabocchia un foglio mentre si è al telefono. Tutti quanti nel corso della loro vita scrivono una lettera, una poesia, una canzone. Chissà quanti scrittori, poeti e cantautori non famosi esistono ma che meritano più fama di quelli che vediamo a Sanremo.
Che palle, ho finito le sigarette.
Non ho neanche troppe idee su quello che voglio scrivere, ho voglia di chiudere gli occhi e svegliarmi nel letto affianco a lui sperando che sia meno freddo di stasera, visto che da un lato ci sono io che sono intrattabile e da un lato c’è lui che è un pezzo di ghiaccio.
Oggi si operava la tipa di un mio amico, l’operazione è andata bene, ne sono felice.
Non ce la faccio più, i dolori sono struggenti, devo andare a stendermi.
Buonanotte, anzi, buonanottata.

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